Oggi è esattamente il terzo anniversario dell'ultima volta che sono morta.
Siamo in un posto in cui non dovremmo essere, nè io nè tu; tu di più però.
Fingi stupore e ti avvicini, mi saluti e mi chiedi come sto-bene ti rispondo; mi chiedi dei miei, di come sta mio fratello, di come va il lavoro , dei miei amici -bene, ti rispondo, bene, bene, bene, le solite cose, sai.
E tu lo sai che sto tagliando corto, le solite cose è il modo per tagliare corto, è il modo per dirti che non ti riguarda, in ogni caso e che bene potrebbe essere una bugia, tu lo sai.
Sto sfogliando il catalogo di una mostra fotografica, prima dell'ultima volta che sono morta, e forse anche per un paio di settimane dopo, se ricordo bene,questo posto era il mio rifugio da ogni cosa, l'angolino infondo tra le monografie di artisti e fotografi era il mio posto delle fragole, il caffè del bar al secondo piano era il rimedio migliore che conoscessi per ogni male possibile..me ne ricordo all'improvviso, poi ho smesso di passare di qui, è per questo che io non dovrei esserci.
Mi dici che sei qui per lavoro, che ci resterai una settimana, che hai un incarico di responsabilità che ti rende piuttosto fiero,che ne sei felice e preoccupato insieme, che sei contento di avere un po di tempo per girare Firenze, che vorresti vedere dei musei o cose del genere.
Ti dico che ti trovo bene dall'ultima volta, tre anni fa, che è evidente che sono cambiate un sacco di cose da allora e che tutto questo tempo ti ha fatto bene...te lo dico e sono sincera, ti dico di andare a vedere il Pontormo nella chiesa di Santa Felicita, che so che ti piacerà ( è stata la prima cosa che ho pensato la prima volta che l'ho visto)
MI dici che ci andrai, che potrei accompagnarti, che potrei fermarmi dieci minuti e prendere un caffè con te stasera;
Penso di no ma ti dico di si.
Ti ricordi tre anni fa, che non ho passato le vacanze a casa che ad agosto avrei fatto uno stage in uno studio?sai è proprio lì che lavoro adesso.
Mi dici che ricordi solo che volevo parlare con te al mio ritorno, a novembre, ma che tu non c'eri..beh questo lo ricordo anch'io ma non mi va di parlarne..a novembre ero già morta per cui non conta.
Capisci e cambi argomento, mi dici che Firenze ti piace da morire, che se avessi possibilità di trasferirti sarebbe la prima opzione possibile,che è strano che per quanto uno possa essere consapevole che le cose non dovevano andare così poi ti accorgi che così non è male per niente, che così è meglio quasi; lo dici e sorridi.
E' tutto perfetto da quando non ci sei,mi dici, poi sorridi ancora, tutto perfettamente sbagliato, aggiungi.
e mi guardi fisso , mi dici che immagini che io lo sappia già, che quelle parole te le ho scritte io
(ma questa è un' altra storia, cazzo, era un'altra era,erano altre due persone quelle due lì, sdraiate sul tappeto tra fogli e matite spuntite e chitarre,lui scriveva"tutto è perfetto", lei corregeva" tutto è perfettamente sbagliato", e non smettevano mai di litigare)
Ti dico che non è il modo migliore per sciogliere il clima...mi dici che lo sai e che non puoi farci niente, che quelle sono le parole che più di tutte ti ricordano di me,quelle che più di tutte in ogni momento, risultano terribilmente vere, e non puoi farci niente, ribadici.
(Strano, per un certo periodo,diciamo il periodo successivo all'ultima volta che sono morta pensavo che fossero ben altre le parole che ti ricordavano di me..ops,pensa un po, è stato per le tue parole che sono morta l'ultima volta che sono morta)
Non puoi farci niente..resto in silenzio
Osservo i tuoi gesti mentre mi porti la tazza e il piattino con la fetta di torta, mentre scambi due paole col barista, sorridi e paghi, mentre zuccheri il tè ( il caffè no, ti fa male).sono i gesti di un uomo che ha vissuto mille anni, come hai fatto a crescere così in fretta tu?me lo chiedo e penso che forse tu non sei mai morto...io invece, a questo punto, dovrei avere solo tre anni, esattamente tre anni, già, e mi ritrovo a festeggiare l'anniversario proprio con te che mi hai fatto fuori con non molte parole, dette al telefono una sera di ottobre,davanti ad un caffè ed una fetta di torta....ma ti pare?
Osservo i tuoi vestiti e penso che siano piuttosto costosi e all'improvviso mi ricordo della t-shirt dei Pantera che un tempo portavi tutti i giorni, con qualsiasi clima...e mi viene da ridere e tu mi chiedi perchè
i tuoi occhi sulle tue mani
le tue mani sulla tastiera
Everything's perfect now
la tua voce dappertutto
birra e fumo
pavimento appiccicoso e gente che urlava
i tuoi amici tutti fieri di essere tuoi amici
Everything's perfectly wrong
tuo padre incazzato nero
e lunedì versione in classe
passa a prendermi a scuola quando esci
'cause everything's crying
and everything's dying
everything's missing your smile
Ti chiedo se suoni mai, adesso, mi dici che hai cominciato a dare lezioni ai ragazzini, lo dici con tenerezza..sono contenta per te.
Mi chiedi del tipo che ti somigliava, lo sapevo che lo avresti fatto eravamo rimasti a quel punto della storia prima dell'ultima volta che sono morta.
Ti dico che sta con una persona che non mi somiglia per niente,ti dico che non c'è nessuno che ti somiglia nella mia vita.
Sorridi e mi dici che sei contento per lui...poi ti correggi e dici che sei contento che non stia con me...che non me lo merito uno che ti somiglia, anche se solo un po.
mi viene da ridere, ti dico che era un coglione e che infondo non ti somigliava per niente, anche se una volta mi ha detto proprio le stesse cose...
mi dici che sono stupida e ti rispondo che lo so.
E così resterai una settimana qui, e me lo dici tre anni esatti dopo che sono morta l'ultima volta, e fai finta di niente, come se non volessi sapere tutto quello che è successo dopo, e aggiungi tante altre cose, sembra che tu abbia appena deciso di concederti una settimana di tempo per ribaltarmi di nuovo la vita, forte dei tuoi gesti da uomo di mille anni e dei tuoi vestiti costosi,della tua nuova ritrovata sicurezza, della tua, e mia, storia infinita.
Ed io sono stupida, proprio come dici tu,ma le tue parole me le ricordo tutte...come vedi.
Ti dico che è stato bello vederti, ti ringrazio per la torta e per il caffè ti bacio e vado via.
Ed ora il telefono squilla e non rispondo, due giorni che squilla e non rispondo, chiunque chiami io non rispondo..aspetto che tu parta e orse continuerò a non rispondere; solo due frasi nela testa: E' tutto perfetto adesso, tutto perfettamente sbagliato...